html Inventario successorio e diritto all'informazione (§ 2314 BGB) | Guida al diritto successorio
Guida · Inventario successorio

Inventario successorio: il Suo diritto di sapere
cosa fa parte dell'eredità.

Chi è stato escluso dall'eredità di solito non conosce il patrimonio ereditario – e tuttavia deve quantificare la propria quota di legittima. La legge risolve questo dilemma con uno strumento efficace: il diritto all'informazione previsto dal § 2314 BGB, fino all'inventario successorio notarile, in cui è il notaio stesso a effettuare gli accertamenti. Questa guida illustra ciò che Le spetta – e come farlo valere.

Nozioni di base

Chi ha diritto all'informazione – e da chi?

Il caso più importante: illegittimario, che non è erede, può richiedere agli eredi informazioni sulla composizione dell'eredità (§ 2314 BGB) – poiché senza cifre non è possibile calcolare laLegittima. La legge conosce inoltre altri diritti all'informazione, ad esempio tra coeredi in merito a liberalità soggette a collazione (§ 2057 BGB) oppure nei confronti del possessore dell'eredità (§ 2027 BGB). L'informazione viene fornita mediante presentazione di uninventario ordinato dell'eredità.

Due livelli

Inventario privato o notarile

In un primo momento gli eredi possono redigere l'inventarioprivatamente. Nella pratica gli inventari privati sono spesso lacunosi – soprattutto per quanto riguarda le donazioni fatte in vita. Per questo il § 2314 BGB attribuisce al beneficiario un secondo diritto, più incisivo: può richiedere che l'inventario venga redatto da unNotaioin aggiunta e anche quando è già disponibile un inventario privato. Punto decisivo: il notaio non può limitarsi a certificare ciò che gli eredi gli dettano. Secondo la giurisprudenza, egli deve accertare la composizione del patrimonioautonomamente – tipicamente mediante la consultazione degli estratti conto degli ultimi dieci anni, verifiche nei registri immobiliari, interrogazione degli eredi ed esame della documentazione. Il beneficiario ha il diritto di esserepresente durante la redazione.

Contenuto

Cosa deve contenere l'inventario

  • Attivo: immobili, conti e depositi titoli, partecipazioni, veicoli, beni domestici, crediti – ciascuno riferito alla data del decesso.
  • Passivo: mutui, debiti fiscali, spese funerarie e altre passività ereditarie.
  • Donazioni fatte in vita: di norma degli ultimi dieci anni – per le donazioni al coniuge e in caso di usufrutto o diritto di abitazione riservati, anche per un periodo ben più lungo. Esse costituiscono il "patrimonio ereditario fittizio" per l'integrazione della legittima.
  • Valutazione: per gli immobili e le partecipazioni societarie il beneficiario può inoltre richiedere unaperizia di un esperto (§ 2314 comma 1 frase 2 BGB).
Esercizio del diritto

Quando gli eredi si irrigidiscono

Se l'informazione non viene fornita, può essere fatta valere medianteazione a più stadi: prima l'informazione, poi la valutazione, infine il pagamento – in questo modo il diritto al pagamento non si prescrive mentre si discute delle cifre. I diritti all'informazione accertati con sentenza vengono eseguiti coattivamente mediantepenalità pecuniaria. In caso di dubbi sulla completezza, il beneficiario può richiedere ladichiarazione sostitutiva di giuramento degli eredi (§ 260 BGB). LeCostidell'inventario notarile sono a carico dell'eredità – esse riducono quindi anche la quota di legittima, aspetto da considerare nella strategia. Del resto: l'inventario non è utile solo ai legittimari – anche aicoeredi fornisce le basi per una equa composizione.

Entrambe le parti

Per gli eredi: prendere sul serio gli obblighi

Gli eredi non dovrebbero prendere alla leggera l'obbligo di informazione: un inventario incompleto compromette la fiducia, provoca la richiesta di dichiarazione sostitutiva di giuramento e prolunga la controversia. Chi presenta tempestivamente un inventario accurato – in caso di dubbio notarile – abbrevia notevolmente la controversia. Assistiamo entrambe le parti: i beneficiari nella tutela dei loro diritti, gli eredi nel corretto adempimento.

Domande frequenti

Risposte brevi

Chi sostiene i costi dell'inventario successorio notarile?

I costi costituiscono un debito dell'eredità – vengono pagati con il patrimonio ereditario e riducono quindi, dal punto di vista contabile, anche la quota di legittima. L'onorario è determinato in base al GNotKG e al valore dell'eredità.

Quanto tempo può richiedere la redazione?

Non esiste un termine di legge; a seconda della complessità sono ragionevoli da alcune settimane a pochi mesi. Se gli eredi ritardano o non si trova un appuntamento, il diritto può essere fatto valere in via giudiziale ed eseguito coattivamente mediante penalità pecuniaria – la semplice attesa, invece, comporta la prescrizione del diritto al pagamento.

Posso essere presente all'appuntamento dal notaio?

Sì. Il legittimario ha il diritto di essere convocato durante la redazione dell'inventario (§ 2314 comma 1 frase 2 BGB) – un importante strumento di controllo per porre domande direttamente.

L'inventario privato appare incompleto – cosa fare ora?

Può inoltre richiedere l'inventario successorio notarile – il diritto non si esaurisce con un inventario privato. In presenza di dubbi concreti sull'accuratezza, è inoltre possibile richiedere la dichiarazione sostitutiva di giuramento degli eredi.

L'inventario comprende anche le donazioni fatte in vita?

Sì – è proprio per questo che l'inventario notarile è così importante: il notaio deve accertare anche il patrimonio ereditario fittizio, quindi di norma le donazioni degli ultimi dieci anni; per le donazioni al coniuge o soggette a riserva di usufrutto il periodo rilevante si estende molto più indietro nel tempo.

Far valere il diritto all'informazione – o adempierlo correttamente.

Facciamo valere il Suo diritto all'informazione, verifichiamo gli inventari alla ricerca di lacune e quantifichiamo la Sua quota di legittima – oppure La assistiamo, in qualità di erede, per un corretto adempimento.